77° quattromila13 settembre 2025 · Monte Rosa
Punta Giordani e Piramide Vincent per la Cresta del Soldato
La traccia
Distanza e dislivello secondo le tracce Strava; profilo tracciato dal GPS. Passa sopra la mappa o il profilo per individuare un punto lungo la traccia.
I dati
Dal 13 settembre (partenza 8:25) al 14 settembre 2025 (arrivo 12:18) · 1 notte — Bivacco Giordano
Vette & itinerario
Giorno per giorno
- G1Punta Indren > Cresta del Soldato > Punta Giordani > Piramide Vincent > bivacco Giordano
- G2Piramide Vincent > Punta Indren > Stafal
Compagno di cordata
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Relazioni e riferimenti
Il racconto
L'ultimo che mi mancava nel massiccio del Monte Rosa e nei suoi numerosi 4000. 77/82, e soprattutto il primo 4000 con Amandine!
La via normale della Punta Giordani risale il ghiacciaio di Indren e non è particolarmente interessante; avevo invece adocchiato da un po' questa Cresta del Soldato (così chiamata da un britannico nell'agosto 1884, mentre esplorava la cresta SE dell'ambita vetta in compagnia di un soldato italiano incaricato di sorvegliare il confine). Una cresta rocciosa tranquilla, «gita ludica e divertente su roccia eccellente», che mi sembrava perfetta per una bella uscita con Amandine.
Belle condizioni sulla suddetta cresta e fino alla vetta della Punta Giordani (4046 m), prima che il meteo cominciasse a peggiorare, lasciandoci giusto il tempo di salire la vicina Piramide Vincent (4215 m) e di filare al bivacco Giordano poco distante.
Abbastanza soddisfatto del timing e della gestione della gita, complimenti anche ad Amandine per queste 2 belle vette e per aver lottato contro un vento dispettoso e un serio dolore alle dita per il freddo.
Al bivacco Giordano, invece, siamo passati in poche ore da una situazione isolata e tranquillissima a una vera e propria dimostrazione di totale spensieratezza (per non dire vera imprudenza). Eravamo arrivati per primi alle 15, ma poi sono arrivati 3 ungheresi, poi 3 tedeschi e infine 2 italiani a orari impossibili, completamente sfiniti, al buio, in mezzo alla tempesta (per fortuna davvero non cattiva), senza l'attrezzatura adeguata, senza strumenti per orientarsi (2 cordate non avevano nemmeno una cartina!!)...
Insomma, siamo stati benevoli e abbiamo fatto girare il nostro fornello e le coperte perché ognuno potesse avere un riposo degno di questo nome, ma francamente simili atteggiamenti sollevano serie domande. La constatazione è piuttosto implacabile: vedere persone (per quanto tutte gentili e piene di buona volontà) affrontare itinerari alpinistici del genere senza la minima preparazione a monte, e senza alcun margine per quanto riguarda fattore umano / terreno / meteo, permette di capire perché ci siano stati così tanti incidenti e morti sulle Alpi italiane quest'estate... Questa volta le cordate in questione se la sono cavata, ma per i tedeschi c'è mancato poco che finisse in tragedia.
Sveglia la mattina dopo, per scoprire condizioni meteo ancora più dure del previsto. Con 10-15 cm di neve fresca insidiosa sui crepacci, ci accontentiamo di tornare tranquillamente in vetta alla Piramide Vincent, con un vento da portarti via ma più visibilità del giorno prima, prima di ridiscendere a valle.
E come per ogni escursione valdostana degna di questo nome, ci teniamo a rendere onore alla cucina e ai prodotti del territorio!
Grazie Amandine per il tuo buonumore e la tua motivazione, e ancora complimenti!